Natale in Africa

Il Natale in Africa


Quando si pensa al Natale ci vengono subito in mente immagini di paesaggi, di case innevate e persone riunite attorno ad un camino acceso. Il Natale in Africa non ha le stesse caratteristiche anche se in realtà molte tradizioni sono simili e lo spirito natalizio è il medesimo!

Il Natale è celebrato in tutto il continente da ogni comunità cristiana. Tradizioni, usanze e la data della festa differiscono da paese a paese ma il concetto religioso rimane lo stesso, unendo persone di tutti i ceti sociali ed una miriade di culture diverse.

Chi sceglie di vivere il Natale in Africa decide di vivere emozioni contrastanti! Bisogna sapere che la più grande differenza tra il Natale africano ed il nostro occidentale è il caldo. Per la maggior parte dei paesi africani il periodo natalizio sbarca in estate! Ecco le tradizioni e le usanze da sapere se si sceglie di trascorrere il Natale nel continente Africano.


Storia del Natale in Africa

Conosciamo tutti bene il significato mondiale del Natale in cui si commemora la nascita di Gesù a Betlemme ma la storia africana ha un ulteriore livello. In molti paesi africani, simboleggia la nascita del dio africano Ra (Osiride). Quando gli africani decorano gli alberi durante questo periodo inviano saluti ai tempi antichi in cui veniva celebrato il compleanno di Ra che è considerato anche la celebrazione del solstizio d'inverno in alcuni paesi.

Anche in questo straordinario continente prevale il cristianesimo che in Africa risale al I secolo d.c quando i convertiti egiziani fondarono alcune delle prime comunità cristiane del mondo. Insieme all'Islam è una delle religioni più praticate nel continente africano e lo Zambia è il paese con la più alta percentuale di cristiani, seguito da Seychelles e Ruanda.

Il Natale è riconosciuto come una celebrazione secolare anche in alcuni paesi prevalentemente musulmani. Nel Senegal, ad esempio, l'Islam è la religione principale ma il Natale è designato come festa nazionale insieme alla Pasqua, alla fine del Ramadan e al compleanno di Maometto creando un'atmosfera di tolleranza religiosa nel paese.

Natale in Africa

Tradizioni natalizie comuni

Ogni paese africano vive il Natale con usanze e tradizioni differenti ma sono uniti da alcune abitudini comuni come: 

1. Andare in chiesa

È d'obbligo a Natale. Le cerimonie consistono in canti natalizi, giochi della natività e spettacoli di danza. In alcuni paesi come il Malawi i bambini ballano e cantano mentre altri suonano strumenti tradizionali ed in seguito ricevono dei regali. In alcuni paesi anche le chiese organizzano sfilate. Indipendentemente dal paese che si visita, traspare il significato della chiesa nelle celebrazioni natalizie che fornisce cibo a bambini affamati e alle loro famiglie in questo periodo.

2. Decorazioni natalizie

Con tocco tradizionale, ogni paese africano ha diversi oggetti decorativi fatti a mano. I paesi più moderni hanno anche la neve finta all'ingresso dei negozi e le palme sono ideali per decorare le lanterne e campane! Ovviamente gli abeti ed i pini sempreversi che troviamo in Europa e Nord America non si trovano in questo continente, quindi gli alberi di Natale vengono sostituiti da alternative native o sintetiche.

3. Cena o Pranzo di Natale

In Africa, la cena di Natale è una parte fondamentale del rito festivo. Nella maggior parte dei paesi, è un giorno di festa dove le persone colgono l'occasione di riunirsi con famiglia e amici.

In Africa orientale, le capre vengono acquistate al mercato per arrostirle il giorno di Natale.

In Sudafrica, le famiglie hanno la tradizione di usare cappelli di carta mentre si gustano mince pie e tacchino.

In Ghana, durante il pranzo di Natale si gustano fufu e zuppa di okra.

Riso, manzo e biscotti non possono mancare il giorno di Natale in Liberia.

Natale in Africa

4. Regali di Natale

Chi può permetterselo, generalmente anche in Africa è usanza fare dei regali a Natale anche se non è una festa commerciale come in Europa o Nord America: il concetto del Natale si basa più sulla celebrazione religiosa della nascita di Gesù che sul dono. In ogni caso, il regalo più comune acquistato in questo periodo sono i vestiti nuovi da indossare in chiesa. Nell'Africa rurale, poche persone possono permettersi regali e soprattutto giocattoli e non esistono molti posti per comprarli. Ciò che viene donato e scambiato nelle comunità povere sono soprattutto libri scolastici, sapone, stoffa, candele e altri beni pratici.

Natale in Africa

Le differenti tradizioni di paese in paese

Oltre alle usanze comuni sopracitate, ogni paese africano è caratterizzato da usi e tradizioni natalizie differenti. 

1. Sudafrica

Il Natale in Sudafrica, oltre ad esser celebrato durante la stagione estiva è anche influenzato dalle tradizioni britanniche. I Sudafricani, infatti, si scambiano i regali la mattina del 25 Dicembre e dopodichè si consuma il pranzo di Natale.

Durante le vacanze natalizie molte famiglie vanno in campeggio in enormi tende, mentre quelle che soggiornano in città organizzano eventi all'aperto come il tradizionale barbecue (braai) o cucinare piatti più tradizionali sudafricani come tacchino, prosciutto glassato, anatra, torta di carne macinata, roast beef e budino di prugne simile al budino importato dal Regno Unito ed il budino di Malva inventato localmente. In Sudafrica è usanza invitare oltre agli amici e parenti anche estranei. 

Le strade di Cape Town e dei quartieri centrali sono addobbate con luci e gonfiabili. La maggior parte dei ristoranti e dei negozi rimarranno chiusi essendo festa nazionale, infatti la maggior parte delle persone fa la spesa con largo anticipo.

Un modo popolare per trascorrere la vigilia di Natale è prendere parte a un evento "canti natalizi a lume di candela", dove I sudafricani si riuniscono in gruppi per cantare i salmi natalizi che si possono vedere al Kirstenbosch Botanical Garden, all'anfiteatro di Victoria and Albert Waterfront o in molti vigneti fuori Città del Capo.

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2. Namibia

Il Natale in Namibia inizia con l'accensione delle luci natalizie nelle grandi città del paese intorno al 6 dicembre e molte famiglie portano i loro figli in giro per la città per osservarle mentre illuminano le strade con atmosfera natalizia. In alcuni luoghi della Namibia vengono utilizzate luci elettriche perchè le candele di cera si sciolgono a causa del caldo estivo.

In alcuni negozi si possono trovare biscotti tedeschi, una tradizione che risale al tempo in cui la Namibia fu colonizzata dai tedeschi tra il 1884 ed il 1915. L'albero di Natale invece è un albero spinoso con decorazioni natalizie rosse e verdi.

La Namibia ospita popoli differenti che hanno tradizioni natalizie diverse:

  • nella regione dello Zambesi, il Natale inizia il 24 dicembre con una messa natalizia;
  • in alcune comunità tedesche, le famiglie importano gli alberi di Natale dal Sudafrica e molti altri invece decorano cespugli spinosi;
  • i popoli locali Herero hanno una tradizione in cui i bambini preparano una piccola recita natalizia prima della festa che mostrano ai loro genitori il giorno di Natale e successivamente la famiglia si riunisce per il pranzo di Natale.
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3. Kenya

Il Natale in Kenya ricorda un po 'il Natale che celebriamo noi occidentali. Gli inglesi portarono molte delle loro tradizioni natalizie in Kenya durante l'era coloniale, sebbene il Natale non sia così commercializzato nell'Africa orientale come lo è in Occidente. La tradizione di avere un albero di Natale è una delle usanze che continua ad essere popolare in Kenya. In Kenya, le persone usano i cipressi come alberi di Natale, e questi sono decorati per Natale proprio come facciamo nelle nostre case. Nelle strade, le case e le chiese sono decorate con palloncini colorati, nastri, decorazioni di carta e talvolta fiori.

A Natale, le famiglie si riuniscono e i keniani che vivono nelle città tornano nei villaggi da cui sono venuti per trascorrere il Natale con le loro famiglie. La cena di Natale viene consumata con la famiglia, e qui spesso si mangia capra, montone, manzo o pollo marinati al barbecue, che si mangia con il chapati (focaccia). Un'altra usanza comune è quella di partecipare a una messa di mezzanotte il 24 dicembre, in cui vengono cantati i salmi ed i kenioti augurano ai loro amici e alle loro famiglie "heri ya Krismasi", che significa buon Natale in swahili.

4. Tanzania

In Tanzania il Natale si celebra il 25 dicembre. La celebrazione inizia quando i cristiani tanzaniani vanno alla messa di Natale, dopo di che si godono un pranzo di Natale. Il pranzo di Natale è spesso composto da ugali, che è una specie di farina di mais, e se possono permetterselo, vengono serviti anche pollo o pesce. A parte questo, mangiano il “pilau”, un piatto di riso speziato, che può essere servito con carne o crostacei. Dopo il pranzo di Natale, alcune famiglie si scambiano anche i regali, che spesso sono fatti in casa. Il luogo in cui noti più chiaramente che è Natale è a Dar es Salaam, la città più grande della Tanzania. Qui i centri commerciali sono addobbati di luci e in alcuni luoghi sono allestiti anche alberi di Natale. Anche le chiese cattoliche della città vengono addobbate per il Natale con candele di cera e fiori, e la vigilia di Natale la chiesa tiene una messa di mezzanotte.

5. Botswana

In Botswana, le persone decorano le loro case durante le festività natalizie proprio come fanno le persone nel Regno Unito.

La vigilia di Natale viene trascorsa con la famiglia e cantano i salmi natalizi. La mattina del 25 dicembre, l'intera famiglia si scambia i regali, proprio come da tradizione in Inghilterra. Un ampio segmento della popolazione del Botswana vive in povertà, quindi i regali sono spesso fatti in casa. Dopo lo scambio di regali, la famiglia mangia insieme con un pasto che include tipicamente il piatto nazionale del Botswana, seswaa. Il seswaa è uno stufato composto da carne di bue o capra servito con farina di mais. La carne che viene servita è spesso un animale della fattoria di famiglia, che macellano prima del Natale.

Chi ama i festeggiamenti durante le vacanze a volte organizza una festa di Natale, che dura diversi giorni. La celebrazione del Natale in Botswana offre un'altra tradizione che ha avuto origine in Inghilterra. Il 26 dicembre si celebra il Santo Stefano dove vengono scambiati ancora più regali. La maggior parte delle persone in Botswana usa questa giornata per rilassarsi con le proprie famiglie.

6. Uganda

Il nome corretto per il Natale in Uganda è SekukkuluNelle città ugandesi, le chiese sono diventate il centro delle celebrazioni con campane e canti natalizi a lume di candela. Le chiese tengono cerimonie ed eventi durante il giorno. Molte persone visitano le chiese con i loro vestiti più fantasiosi che hanno comprato risparmiando soldi per mesi. Ci sono spettacoli di danza e canto, gare e partite di calcio in tutta la città. 

La sera vengono organizzate grandi cene, soprattutto per i poveri che non possono permettersi molti pasti nella vita quotidiana. I pasti di Natale sono solitamente cucinati lentamente un giorno prima. Il matooke è un ingrediente essenziale nei pasti come nella frutta autoctona che viene cotta al vapore e schiacciata. 

È interessante notare che i bambini dell'Uganda non credono a Babbo Natale, motivo per cui non si aspettano mai regali. Le persone che vivono nelle zone rurali fanno del loro meglio con le risorse disponibili come cibo ed elettricità per partecipare alla celebrazione del Natale. 

Il luogo dove si pò vedere più chiaramente che è Natale è nella capitale del paese, Kampala, dove alcune strade della città sono decorate con luci.

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7. Etiopia

In Etiopia di celebra il Genna, nome che indica il Santo Natale della chiesa etiope. Anno dopo anno la Cristianità celebra la storia del Cristo Salvatore nato in una mangiatoia e salutato come il Messia dai canti degli angeli. La festività, chiamata anche Lidet, segue 40 giorni di avvento e viene celebrata il 29 Dicembre del vecchio calendario Giuliano, seguito dalla Chiesa Ortodossa, che corrisponde al 7 gennaio di quello Gregoriano. 

La celebrazione è particolarmente sentita con un servizio liturgico che inizia la sera della vigilia e si protrae initerrottamente fino alla mattina del giorno successivo. Al termine i sacerdoti seguiti dai fedeli si radunano sul bordo della chiesa di Biete Maryam a Lalibela proclamando la venuta del Messia. La giornata prosegue con un pranzo festivo a base di carne e inijera accompagnato da bevande tradizionali.

Natale in Africa

Come si dice Buon Natale nelle lingue Africane?

  • In Ghana (Akan): Afishapa
  • In Zimbabwe (Shona): Muve neKisimusi
  • In Sudafrica (Afrikaans): Geseende Kersfees / (Zulu): Sinifisela Ukhisimusi Omuhle
  • In Swaziland (Swazi)Sinifisela Khisimusi Lomuble
  • In Lesotho (Sotho): Matswalo a Morena a Mabotse
  • In Tanzania e Kenya (Swahili): Kuwa na Krismasi njema
  • In Etiopia (Amharic): Melkam Yelidet Beaal

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