Popolazioni africane

Popolazioni africane: tribù ed etnie

Cosa vedere 30/10/2020  By  Erika Bagnato

I mille volti della bellezza in Africa!

In Africa le usanze tribali sono numerose come i granelli di sabbia del deserto del Sahara e sono profondamente radicate in ognuna delle tribù dell'interno continente. Ecco le principali e le più famose tribù ed etnie africane:


1. Himba, Namibia

"Belle come statue" è l’espressione più frequente tra chi conosce gli Himba. In effetti le donne e molto spesso anche gli uomini di questo popolo della Namibia, fanno di tutto per assomigliare a preziose "sculture" di terracotta. A partire dal make-up: un impasto di polvere d’ocra, erbe e burro di capra che spalmano sulla pelle e intorno ai capelli intrecciati. Il composto le protegge da scottature, disidratazione e punture di insetto, ma soprattutto, dona loro un bel colore rossastro, considerato molto sexy. E per mantenerlo si lavano poco, anche perché purtroppo da quelle parti l'acqua scarseggia. Quando la strana fanghiglia si secca applicano un nuovo strato, rifacendosi il "trucco" anche 2 o 3 volte al giorno.

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2. Tribù dei Mursi, Etiopia

Quello che vedete qui è il frutto di molti anni di "lavoro". E non senza sofferenze. Alle donne della tribù etiope dei Mursi, infatti, all'età di 15 anni viene praticata un'incisione sul labbro inferiore. Un foro che viene poi gradualmente dilatato con dischi sempre più larghi di legno o argilla. Dopo un po' di tempo, queste donne riescono a indossare placche anche di 10 centimetri di diametro decorate a mano. Un gioiello un po’ ingombrante che serve alle donne mursi per trovare marito. L’usanza secondo gli antropologi è un rito di passaggio dall'adolescenza all'età adulta. Quando il disco è grande significa che la donna ha raggiunto la maturità sessuale.

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3. Etnia Karo, Etiopia

Chi pensa che le donne siano più vanitose degli uomini probabilmente non ha mai assistito alle lunghe sedute di trucco e parrucco degli uomini Karo, popolazione etiope. Qui non solo le signore, infatti, si decorano, anche figli e mariti si addobbano. Si cospargono di polveri di gesso, ocra e carboncino, disegnando simboli e motivi decorativi a imitazione degli animali.Uno dei loro preferiti imita il piumaggio della faraona, gallina di origine africana diffusa in tutto il mondo. A completare il look animalesco, uno chignon fermato con una piuma di struzzo, simbolo di coraggio e virilità.

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4. Samburu, Kenya

Tra le complesse tradizioni e rituali del popolo dei Samburu, tribù del nord del Kenya, c'è una sorta di danza dell'amore che apre il cerimoniale del corteggiamento. Quando il giovane uomo individua la prescelta, ha un modo singolare per fare il primo passo. Le getta sul viso la chioma di capelli acconciati e colorati d'ocra: è questo il segno chiaro della passione scoccata. Se lei ricambia, si aspetta in dono nuove collane di perline colorate per aumentare il fascio già abbondante che le adorna il collo.

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5. Masai, Kenya e Tanzania

I Masai, con i loro abiti tradizionali e i loro gioielli di perline colorate, sono il popolo più conosciuto africano. Vivono nella parte orientale africana, in una delle zone più iconiche dell’intero continente africano dove si trova il Kilimanjaro e I parchi del Serengeti, dell’Amboseli e del Masai Mara. Nonostante sia la popolazione più conosciuta non sono numerosi: si stima che siano circa un milione. Vivono in base a tradizione tramandate da generazioni in generazioni rifiutando il progresso e l’organizzazione sociale moderna. Abitano in prevalenza in villaggi tradizionali, indossano i caratteristici abiti di stoffa colorata, soprattutto rossa, e acconciature identificative: le donne infatti hanno i capelli rasati mentre gli uomini li portano lunghi con trecce; quello che però li caratterizza di più sono i monili molto grandi e coloratissimi, fatti con filo di ferro e perline. Sono in prevalenza pastori nomadi o semi nomadi ed il bestiame rappresenta il fulcro di tutte le loro attività e ne influenza tutti gli aspetti della vita, dall’alimentazione alle tradizioni, alla disposizione dei villaggi e alla cultura.  Molto conosciuta è la danza Masai dove le canzoni accompagnano la danza con normalmente una serie di salti molto alti fatti a turno dagli uomini. 

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6. Ashanti, Ghana

L'impero Ashanti era lo stato dell'Africa occidentale che occupava quello che ora è il sud del Ghana. Estendendosi dal fiume Comoé a ovest fino alle montagne del Togo a est, l'impero Ashanti fu attivo nella tratta degli schiavi nel 18° secolo e resistette senza successo alla penetrazione britannica nel 19°. Ora la popolazione Ashanti si trova nel Ghana centro-meridionale e le aree adiacenti del Togo e della Costa d'Avorio. La maggior parte della popolazione vive in una regione centrata sulla città di Kumasi dove è possibile assistere alla celebrazione dell’Akwasidae, festa che cade ogni 6 domeniche (42 giorni): un trionfo di colori, gioielli d’oro, cortei, notabili vestiti dal coloratissimo tessuto “kente”. Sono principalmente agricoltori che producono piantaggine, banane, manioca, igname e cocoyam per i mercati locali e cacao per l'esportazione. La popolazione crede che ogni individuo sia composto da due elementi: sangue dalla madre e spirito dal padre. 

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7. Zulu, Sudafrica

Gli Zulu sono l'etnia più numerosa che popola il continente sudafricano. Questa tribù ricca di storia ebbe fortuna politica e militare agli inizi dell'XI secolo. Durante il regime dell'apartheid, venivano considerati come cittadini di livello inferiore; oggi sono il gruppo etnico più consistente del Paese e godono degli stessi diritti degli altri cittadini sudafricani. Gli Zulu praticano la poligamia e hanno una religione animistica, che si basa sulla sopravvivenza dello spirito dopo la morte e sul culto degli antenati. Gli spiriti familiari possono infatti intervenire nella vita di ognuno, cancellando le malattie e i dolori oppure infliggendo punizioni: a loro ci si rivolge con l'aiuto degli indovini e del Sangoma, una figura mistica, in genere una donna, legata alla medicina tradizionale e alla superstizione popolare. Profonda conoscitrice dell'animo umano e molto rispettata dalle comunità, il Sangoma legge il passato e il presente, comunica con gli spiriti, usando radici, erbe, cortecce, pelli di serpente.

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8. Boscimani, Botswana

La popolazione dei Boscimani si trova nell'area desertica del Kalahari in Botswana e si caratterizzano dalla loro conoscenza del paesaggio, la loro capacità di sopravvivenza con uno stile di vita leggendario in un ambiente in alcuni periodi inospitale! Gli scienziati sono convinti che i Boscimani abitino in questa regione dell'Africa da almeno 20.000 anni e sono stati trovati scheletri di individui molto simili agli attuali boscimani che sono stati datati, grazie al carbonio, a più di 100.000 anni fa. Per di più si pensa che la cultura e le abitudini di vita di questo popolo non siano cambiate molto dal più remoto passato fino ai tempi recenti, cosa che lo ha reso oggetto di numerosi studi scientifici, prima di tutto da parte degli antropologi. Recentemente, alcune ricerche sul codice genetico, il DNA, delle varie popolazioni del mondo hanno stabilito che gli appartenenti a questo popolo rappresentano il tipo di umano più antico, quello che si avvicina di più ai lontani antenati di tutta la specie.

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